Azzurri di bronzo ad Atene 2004

 

Dopo il quarto posto di Los Angeles, l’Italia bissò il piazzamento anche nei Giochi di Seul nel 1988. In Sud Corea, la Nazionale Olimpica di Francesco Rocca subì una sconfitta devastante nel girone iniziale per 4-0 dallo Zambia. Per fortuna furono sufficienti le vittorie contro Guatemala e Zambia per raggiungere il secondo posto nel gruppo e qualificarsi agli ottavi. Nel turno seguente gli azzurri batterono 2-1 ai supplementari la Svezia con gol di Virdis e Crippa. In semifinale affrontarono la “vera” nazionale dell’Urss: in quella occasione si riscattarono dal naufragio contro lo Zambia e costrinsero gli avversari ai supplementari. I tempi regolamentari erano terminati 1-1: al vantaggio di Virdis rispose Dobrovolsky. I russi si portarono sul 3-1 e Carnevale segnò il 3-2 finale. La finale per il 3° e 4° posto contro la Germania Ovest fu un altro episodio da dimenticare: 3-0 e tutti a casa.

Nell’edizione dell’anno di grazia 1992 a Barcellona si passò alle selezioni Under 23. L’Italia Olimpica di Cesare Maldini è sorteggiata nel gruppo A. Subisce una brutta sconfitta per 3-0 dalla Polonia, ma si qualifica arrivando seconda. L’avventura a cinque cerchi termina negli ottavi contro i padroni di casa della Spagna (vincitori del torneo): gol di Kiko e azzurri eliminati.

Il torneo del 1996 ad Atlanta (centenario dei Giochi voluti da Pierre De Coubertin) è da cancellare dagli annali. L’Italia, ancora guidata da Maldini, è ultima nel girone iniziale battuta da Messico e Ghana. Unica vittoria per 2-1 sulla Corea del Sud con doppietta di Branca.

 

IL BRONZO DEL NUOVO MILLENNIO

E si arriva così ai Giochi del nuovo millennio. A Sidney 2000 la nostra nazionale Olimpica inizia bene il cammino, arrivando prima nel girone davanti a Nigeria, Honduras e ai padroni di casa dell’Australia. Negli ottavi i ragazzi guidati da Marco Tardelli incontrano la solita Spagna che li elimina di nuovo, con un gol a tre minuti dalla fine di Gabri.

Quattro anni più tardi ad Atene la Nazionale arriva con i favori del pronostico, dopo aver vinto l’Europeo Under 21. Nel gruppo B della fase iniziale a gironi, la squadra del ct Claudio Gentile pareggia 2-2 contro il Ghana a Volos il 12 agosto: in svantaggio per 2-0 dopo il primo tempo, acciuffa il pareggio nella ripresa con gol di Pinzi e Gilardino. Sempre a Volos arriva la prima vittoria tre giorni dopo: 3-2 sul Giappone (De Rossi e doppietta di Gilardino). Allo stadio del Pireo il 18 agosto arriva la sconfitta (ininfluente per la qualificazione) per 1-0 ad opera del Paraguay, futuro finalista.

Nei quarti (21 luglio) tocca agli azzurri la sorpresa Mali che aveva eliminato nel girone iniziale Messico e i padroni di casa, nonché freschi campioni d’Europa in carica, della Grecia. Gli africani erano una formazione spigolosa molto temibile sul piano atletico. Gara nervosa sin dal fischio d’inizio, (si conteranno nove ammoniti a fine gara, di cui sei italiani) giunge sullo 0-0 al termine dei tempi regolamentari. Anche i supplementari non sembrano decidere quale delle due squadre passerà il turno: ma a quattro minuti dal termine Bovo insacca di testa il gol che vale le semifinali. L’Italia affrontò il 24 agosto nel caldo torrido del Pireo la fortissima Argentina di Tevez, Mascherano, Kily Gonzalez e D’Alessandro. Nonostante una strenua resistenza non ci fu niente da fare: i sudamericani dilagarono 3-0 e conquistarono la finale per l’oro. I ragazzi di Gentile avevano perso soltanto contro le due finaliste del torneo e chiusero il torneo battendo l’Iraq nella “piccola finale” per il terzo posto. Il gol di Gilardino consentì di conquistare una meritata medaglia di bronzo: la Nazionale tornava sul podio dopo ben 68 anni. Ecco la squadra al completo: Marco Amelia, Andrea Barzagli, Daniele Bonera, Cesare Bovo, Giorgio Chiellini, Simone Del Nero, Daniele De Rossi, Marco Donadel, Matteo Ferrari, Andrea Gasbarroni, Alberto Gilardino, Giandomenico Mesto, Emiliano Moretti, Angelo Palombo, Ivan Pelizzoli, Giampiero Pinzi, Andrea Pirlo, Giuseppe Sculli. Ct Claudio Gentile.

L’ultima partecipazione della Nazionale olimpica è avvenuta a Pechino nel 2008. La qualificazione ai Giochi cinesi era stata acciuffata per i capelli. L’Italia era stata eliminata nella fase finale a girone dell’Europeo Under 21, giungendo terza. Tuttavia era stata scavalcata dall’Inghilterra che alle Olimpiadi poteva partecipare soltanto come Regno Unito. Di conseguenza l’Uefa predispose uno spareggio tra gli azzurri e la terza classificata dell’altro girone, il Portogallo. La gara fu decisa ai rigori 4-3 per gli italiani: segnarono Pellè, Montolivo, Criscito e Palladino.
Il girone iniziale fu superato in scioltezza dall’Italia, allenata da Pierluigi Casiraghi, che conquistò il primo posto. Nei quarti di finale si incontra il Belgio. Gara molto vivace: al gol di Rossi replicano Dembelè e Mirallas. Pareggio ancora di Rossi su rigore: ma nel finale Dembelè realizza il 3-2 finale che decreta l’uscita della Nazionale dai Giochi.

(Fine ultima puntata)

Marco Liguori

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Editoriale

Musei e hall of fame, luoghi della memoria dello sport

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Dopo aver trattato dei Giochi Olimpici e delle Paralimpiadi siamo arrivati al terzo mese di attività del nostro Scs Magazine. Nel numero di ottobre parleremo dei luoghi della memoria dello sport: i musei e le hall of fame. Entrambe sono strutture che uniscono il lato storico, sociale e culturale degli eventi e delle società sportive. Nella prima categoria sono iMusei e hall of fame, luoghi della memoria dello sport

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