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DIARIO OLIMPICO 11/Che spettacolo la lotta greco-romana, ma l’Italia non c’è

La greco-romana, sport olimpico fin dalla prima edizione dei Giochi Olimpici moderni, non è la lotta che si praticava nell’antichità classica. Deriva, infatti, dalla codifica delle regole di questa disciplina, avvenuta nel 1848. L’operazione aveva l’obiettivo di mettere ordine in un’attività sportiva che si svolgeva ininterrottamente da secoli. Dopo il tramonto della classicità e degli sport antichi, la lotta si era infatti riaffermata durante il Medioevo: almeno dal X secolo si hanno notizie di sfide e di incontri. Che, talvolta, coinvolgevano anche teste coronate – come del resto le partite di calcio fiorentino, popolarissime a corte. Si racconta di un match di lotta tra Francesco I, re di Francia, e Edoardo VIII, sovrano d’Inghilterra, vinto dal monarca transalpino. Ma fu boom tra il Settecento e l’Ottocento, quando si affermarono soprattutto lo stile “francese”, più classico (progenitore della greco-romana) e quello “inglese”, che avrebbe poi portato alla disciplina della lotta libera.
I pionieri del 1848 codificarono le regole della futura greco-romana: si basarono sulle antiche regole della lotta olimpica adattandole alla prassi corrente, e aggiungendo rettifiche. La denominazione attuale, tuttavia, fu inventata parecchi anni più tardi, a fine secolo per opera di un noto lottatore e maestro romano, Basilio Bartoletti.
Ora, invece, gli azzurri risultano non pervenuti: quanto solo lontane le imprese di Vincenzo “Pollicino” Maenza! In compenso, neppure le “top 5″ del medagliere avvicinano il podio: ci arriva vicina la selezione francese, che lo sfiora ma ne rimane fuori.
Il primo oro del 6 agosto è, invece, per l’iraniano Omid Noroozi nella categoria 60 kg: il campione del mondo 2011 batte il georgiano Revaz Lashkhi già al secondo periodo, e bissa il successo ottenuto il giorno precedente dal connazionale Amid Sourian nella categoria 55 kg. La finale e’ anche un duello tra tifoserie: gran parte dei georgiani ha provveduto a compattarsi in un settore, come in uno stadio di calcio o di pallacanestro. Gridano forte. Ma gli iraniani, distribuiti in tutto il palazzetto sembrano di più, e vincono anche la sfida del tifo. Alla vigilia della terza e ultima giornata della greco-romana, l’Iran è appaiato alla Russia come numero di medaglie d’oro della disciplina (a quota due, ma i russi sono primi perché hanno conquistato anche due bronzi). E’ proprio il russo Alan Khugayev a prendersi il secondo oro di giornata, quello degli 84 chili, mentre il terzo campione e’ il cubano Mijain Lopez, che conquista l’oro dei pesi massimi (120 kg) al secondo periodo, grazie alla superiorità a terra.

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Editoriale

Musei e hall of fame, luoghi della memoria dello sport

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