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DIARIO OLIMPICO 5/Federica Pellegrini e l’obbligo di vincere ad ogni costo

Federica Pellegrini e’ un’atleta. E un atleta e’ una persona che si allena duramente tutti i giorni, sperando di onorare la competizione. Di un atleta si dovrebbe parlare per i suoi risultati, le sue strategie di gara, le sue speranze, i suoi sogni. E non per i flirt e le relazioni sentimentali. Questo non e’ sport: questo e’ gossip. Invece, in questi ultimi anni, il nome di Federica Pellegrini e’ stato al centro di pettegolezzi da giornali scandalistici: Marin lascia Laure Manaudou, va con Federica, poi lei frequenta Magnini, se ne innamora e lascia il siciliano dal cognome veneto. Che cosa c’entra, tutto questo, con lo sport? Nulla. Lo ripetiamo: questo e’ gossip. Lo sport e’ fatto di allenamenti duri, di imprese, di fallimenti. Di sogni di vittoria. L’atleta – se e’ onesto e innamorato del suo sport – fa di tutto per vincere. Siamo sicuri che Federica Pellegrini ha fatto di tutto per vincere. Per regalarsi un sogno. Federica non ce l’ha fatta. E’ arrivata ancora quinta. Vale a dire, la quinta al mondo, mica bruscolini. Ma la mentalità dominante guarda solo alle medaglie. Se Federica Pellegrini avesse toccato con qualche manciata di centesimi di anticipo, se avesse afferrato il podio per i capelli, probabilmente sarebbe stata festeggiata con peana e canti trionfali. Invece, critiche su critiche.

E’ sufficiente cliccare “pellegrini” sul motore di ricerca di Twitter per leggere insulti e disprezzo. Come se Federica dovesse qualcosa a qualcuno. Come se a Federica non importasse nulla di vincere – gliene importava, invece, e gliene importava di più di quanto interessasse ai criticoni che hanno scelto Twitter per scagliarsi contro un’atleta, per cui magari avevano stappato una bottiglia di spumante quattro anni fa. Con il quinto posto di ieri, la gente che era salita sul carro del vincitore ha “aperto il libro” di Federica, come si usa dire. Ed e’ venuta fuori anche la vecchia storia del “gran rifiuto”: la Pellegrini aveva declinato l’offerta di portabandiera azzurra a Londra, ricevendo un mare di critiche. Federica doveva nuotare a breve: non se l’era sentita di fare notte alla Cerimonia di apertura. Ognuno conosce il proprio fisico e i propri limiti: c’e’ chi può dormire poche ore e non ne risente, ma c’e’ anche chi ha bisogno di un recupero lungo. Ma questa considerazione, evidentemente, non e’ stata neppure presa in considerazione dal grande pubblico, che ha preferito emettere sentenze inappellabili. Ora che Federica ha perso, torna a galla questa storia, come anche il suo comportamento un po’ bizzoso, talvolta supponente. Può essere vero oppure no. Ma – lo ripeteremo fino alla noia – perché nessuno aveva nulla da ridire quando la Pellegrini portava ori e record?
Anche per Michael Phelps, il plurimedagliato del nuoto sbocciato ai Giochi Olimpici di Atene, si era parlato di flop, almeno dopo la prima gara. Lo scorso 28 luglio aveva mancato la medaglia nei 400 misti: si era fatto precedere dal connazionale Lochte, al brasiliano Pereira e al giapponese Hagino. Ma poi, il ragazzo di Baltimora ha saputo rifarsi: argento nella 4×100 il giorno seguente e ben due medaglie il 31 luglio, nel giro di poche ore: argento individuale nei 200 farfalla (l’evento che aveva dominato per anni) e oro nella 4×200. Phelps – che era partito con un quarto posto – ha saputo riprendere il largo. E ha battuto il record di medaglie olimpiche conquistate: 19, contro le 18 della ginnasta sovietica Larisa Semyonovna Latynina.

Maurizio Giuseppe Montagna

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Editoriale

Musei e hall of fame, luoghi della memoria dello sport

Musei e hall of fame, luoghi della memoria dello sport

Dopo aver trattato dei Giochi Olimpici e delle Paralimpiadi siamo arrivati al terzo mese di attività del nostro Scs Magazine. Nel numero di ottobre parleremo dei luoghi della memoria dello sport: i musei e le hall of fame. Entrambe sono strutture che uniscono il lato storico, sociale e culturale degli eventi e delle società sportive. Nella prima categoria sono iMusei e hall of fame, luoghi della memoria dello sport

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